
L’area archeologica di Tamuli si può raggiungere da una stradina di campagna che ha origine nella periferia Nord Ovest di Macomer in Via Emilio Lussu, tra il centro ippico e l’area dell’ex fiera zootecnica. Per chi proviene dalla S.S. 131 (lato Sassari) o dalla S.S. 129 bis all’ingresso Nord di Macomer si prosegue diritti al semaforo che precede il sottopasso ferroviario e subito dopo sì svolta al bivio sulla destra segnalato da un cartello con indicazioni per “Località Tamuli Area Archeologica km 4,2” (km 0). Questo percorso ha oggi come in passato, funzioni di collegamento verso i pascoli situati nella zona ed è noto agli anziani come “S’ Uturu ‘e Tamara” e/o “ Su Caminu ‘e Tamara ‘e Tamuli “ dal nome della regione, fonte e area omonima che attraversa, si sviluppa nel versante occidentale della cittadina del Marghine superando una ripida salita fino quasi alla sommità del Monte Pitzolu (798 m s.l.m.) (km 2,4). Da qui il percorso procede in modo quasi pianeggiante con una bella vista panoramica a Sud verso l’altopiano di Abbasanta e tutto l’alto Oristanese. Si transita nei pressi del nuraghe Badde Figu (km 2,9) posto sul lato sinistro della rotabile che guarda verso la sottostante vallata di “Sa Pala De Sa Crabarza” e proseguendo oltre, dopo aver superato una piccola valle, poco prima della fine del rettilineo un cartello turistico segnala sulla destra il sito archeologico di Tamuli (km 4,2). Per il ritorno si può seguire la strada a ritroso, oppure dal parcheggio di Tamuli si può prendere a destra la via che in 2 km conduce fino ad una biforcazione: a destra la strada conduce al monte Sant’Antonio, a sinistra in poche centinaia di metri si arriva al bivio sulla strada provinciale n° 43 per Macomer, San Leonardo-Santulussurgiu.






